Tematiche seminari

Letture Consigliate

Capita sempre più spesso che durante i nostri incontri e i seminari alcuni partecipanti ci chiedono di condividere i testi, le letture, le poesie che caratterizzano i temi di volta in volta trattati.  Abbiamo deciso quindi di aprire una sezione in cui riportare i brani delle letture che consigliamo per approfondimenti e meditazioni personali! Sono anche presenti immagini dei lavori sviluppati all'interno degli incontri.

NOVEMBRE 2015


Preghiera delle foglie

O Padre/Madre, creatori del Cielo, della Terra

e di tutto ciò che ha Vita ed Energia,

voi siete il nostro grande Albero.

Da voi proveniamo e a voi siamo attaccate con grande forza e timore.


Noi siamo le vostre piccole e numerose foglie.

Siamo uguali e diverse insieme.

Abbiamo colori diversi e forme simili

ma non siamo identiche.

 

Ognuna di noi è diversa dall’altra.

Qualcuna di noi è  più fragile e malata

E a volte è sola nella sofferenza e nella vostra non conoscenza.

Ma pure vostra foglia.

 

Noi pensiamo di essere molto diverse le une dalle altre.

Qualcuna con più paura, diventa prepotente e se la prende con quelle più fragili.

Non abbiamo ancora imparato a vedere l’Albero anche se siamo i vostri occhi sul mondo.

 

Non abbiamo ancora capito che discendiamo tutte

solo da un’unica Linfa, da un unico vero Padre/Madre.

 

Il nostro corpo di foglia ci è stato donato da Voi, solo momentaneamente,

solo per provare ad Essere ed a superare lo stato che ci separa da Voi.

 

Quanta solitudine prova questo corpo di foglia che pure è nato per stare e vivere nella luce,

quando non sa che è in realtà Vostro e glielo avete prestato Voi ,

solo per un breve periodo.

 

Non è facile Vedervi come Albero, perché la paura di sentirci separati dal tutto

ci fa guardare fuori e non dentro, dove brilla in realtà, la Vostra vera Linfa Luce,

solo e vero nutrimento e strada per tornare a Casa,

 

Padre/Madre aiutateci a riconoscerci come Vostre uniche e vere foglie.


NOVEMBRE 2016:  Come proteggersi da una tempesta emotiva che viene a galla

Ogni volta che emergono tristezza o rabbia o delusione hai in te la capacità di far loro fronte. La tua rabbia e la tua delusione fanno parte di te; non lottare contro di loro, non reprimerle: sarebbe un atto violento commesso contro te stesso. Ogni volta che emerge un'emozione forte siedi tranquillo, tieni la schiena eretta, ritorna al respiro, ritorna al corpo, chiudi tutte le finestre dei sensi.

Tu hai sei sensi: occhi, orecchi, naso, lingua, corpo e mente. Non guardare, non ascoltare, non continuare a pensare a cose che ritieni essere la fonte della tua sofferenza - quell'unica frase, lettera, quell'ultima azione, quell'unica notizia: torna a te stesso, prendi in mano il tuo respiro e seguilo attenendoti rigorosamente alla tua inspirazione e alla tua espirazione proprio come un capitano mantiene salda la presa sul timone della nave quand'è scossa dalle onde dell'oceano.

La consapevolezza del respiro è l'ancora, il timone, l'albero maestro.

Inspira un lungo respiro, dando una totale attenzione all'inspirazione e all'espirazione. Presta attenzione alla parte inferiore della pancia, nota che si contrae quando espiri e si espande quando inspiri. Mantieni l'attenzione al livello della parte inferiore della pancia, non lasciarla migrare verso la testa. Ferma ogni attività di pensiero, limitati strettamente a seguire il respiro. Ricorda a te stesso: "Ho attraversato molte tempeste. Ogni tempesta è destinata a passare, non esiste tempesta che duri per sempre. Anche questa condizione della mente passerà. Ogni tempesta è destinata a passare, non esiste tempesta che duri per sempre. Anche questa condizione della mente passerà. Ogni cosa è impermalente. La tempesta è soltanto una tempesta. Noi non siamo soltanto una tempesta; possiamo trovarci al sicuro proprio nel mezzo della tempesta. Non permetteremo alla tempesta di fare danni dentro di noi".

Quando riesci a vedere le cose in questo modo, quando ti ricordi di farlo, cominci subito a essere padrone di te stesso e non sei piu' in preda a una tempesta emotiva.

Quando osserviamo la cima di un albero scosso da una bufera abbiamo la senzasione che in qualunque momento possa essere spazzato via dalla bufera. Se invece guardiamo il tronco e il piede dell'albero possiamo vedere che questo ha molte radici che affondano saldamente nella terra; ci sentiamo a nostro agio, sappiamo che l'albero è robusto, resterà in piedi.

Ara è il centro energetico subito sotto l'ombelico; quella è la radice dell'albero.

Porta attenzione alla parte inferiore della pancia e non lasciare che ciò che pensi, vedi o senti ti spinga verso la cima dell'albero. Pratica il respiro in questo modo per almeno cinque minuti mantenendo la mente concentrata solo sul tuo respiro e sulla parte inferiore della pancia, lascia che le emozioni che hai dentro passino. Una volta che la tempesta di quell'emozione sarà passata, saprai di avere in te la capacità di proteggerti e di gestire quelle situazioni. Avrai piu' fiducia in te stesso e non avrai più paura: oramai sai come proteggerti quando una tempesta emotiva viene a galla. E questo ti darà una gran pace.

Fonte: Thich Nhat HanH - pratiche di consapevolezza



Dall'incontro di Meditazione e Mantra del 3 Dicembre 2016:

Far crescere ciò che è piccolo nel Tempo in cui la Luce si abbassa all'orizzonte, per poi rinascere nel suo cammino di crescita verso l'alto. Mandala come ricerca del Centro attraverso un gesto che esprime le forme del mondo interno.





 



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